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Città romana di Saepinum

basilica di saepinum
Saepinum, basilica (foto: G. Falasca).

Basta allontanarsi di una ventina di chilometri da Campobasso per immergersi nel passato, regalandosi il lusso di passeggiare senza fretta in un vero e proprio museo a cielo aperto, in una cittadina romana perfettamente conservata: Saepinum.
Sono in pochi a conoscere questo luogo di autentica bellezza, ai piedi del massiccio del Matese.

L’originario insediamento sannitico conobbe la sua definizione urbanistica in età augustea, quando vennero costruiti gli edifici più importanti sul modello classico romano. Subì poi un lento e inesorabile declino dal V-VI sec. d.C. per poi essere abbandonata definitivamente nei secoli successivi, a favore di insediamenti non più a valle ma sulle cime circostanti, in luoghi più sicuri e difendibili.
Solo molti secoli dopo, la popolazione tornò ad insediarsi nell’antico municipio, riutilizzandone spazi, resti di edifici, materiali, dando vita ad un meraviglioso villaggio rurale e classico al tempo stesso.

In qualsiasi stagione dell’anno vi troviate, passeggiate senza fretta tra i principali edifici della città che si affacciano sul cardo e sul decumano; lasciatevi sedurre dalla bellezza del teatro, le cui strutture sono state in parte inglobate da edifici settecenteschi; perdetevi nel foro o tra le colonne ioniche nella basilica; indugiate sui particolari delle mura che cingono la cittadina e delle loro imponenti porte e salite sulla più bella di esse, Porta Boiano, per apprezzare al meglio la vista dall’alto delle terme, del decumano, di ciò che rimane della necropoli fuori dalle mura.