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Isernia archeologica

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Dente di ippopotamo, sito preistorico di Isernia La Pineta (foto: A. Priston).

Esattamente a metà strada tra costa adriatica e tirrenica sorge Isernia, dal 1970 capoluogo dell’omonima provincia. La città e il suo territorio hanno origini antichissime e testimoniano una straordinaria continuità di vita che parte dalla preistoria. Nel sito di Isernia La Pineta sono state rinvenute le tracce di uno dei nostri più antichi antenati datato a ben 600.000 anni fa.

È invece nell’attuale centro storico della cittadina che troverete le tracce del suo passato storico. L’impianto urbanistico della città è medievale sebbene su preesistenze romane (fu designata colonia latina nel 263 a.C.) di cui rimangono sporadiche ma significative tracce: l’asse viario principale, Corso Marcelli, che ricalca perfettamente il decumanus; i resti delle imponenti mura poligonali; il podio del tempio italico che si trova nelle fondazioni dell’attuale Cattedrale; le grandi cisterne sotterranee.

Come la Cattedrale, anche le principali chiese della città risalgono al pieno Medioevo. Tra queste merita una visita il complesso monastico di Santa Maria delle Monache, sede del Museo archeologico che vanta una ricca collezione di reperti di epoca romana rinvenuti nel territorio di Isernia.
A partire almeno dal XVII secolo, la città si dota di splendidi palazzi, come ad esempio Palazzo Jadopi, Palazzo d’Avalos e Palazzo del Seminario.